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11.20.2017

Case Brade



Case Brade.

Blu Gallery Editore

Sei disegnatori ed uno scrittore, tutti appartenenti a quell'amalgama culturale che è alle origini del Ratatà Festival di Macerata, ma tutti indipendentemente e fortemente inseriti nel panorama artistico nazionale ed internazionale, si confrontano in un dialogo serrato ed imprevedibile fra testo, immagini e suggestioni, per una mostra ed un libro che raccontano di case selvagge e perdita di domesticità.

"Una casa domestica sta ferma e calma, a cuccia. Le casa brade brucano l'erba in giardinetti forastici scappando al primo lume. E' per questo che non riusciamo a viverci dentro. Cercheremo di catturarle con strumenti antichi come le parole e le immagini e con il confronto tra queste e quelle, ma dobbiamo accontentarci degli esemplari più deboli, quelli sani e forti sono troppo veloci e ci guardano al buio dall'alto delle colline."  
(M.Taddei) 


Duluth Comics:
Marco Taddei ci apre le porte di Case Brade con un bestiario medievale che prende vita con le illustrazioni di Marco Genesio Marinangeli che col suo tratto realistico fonde animali e meccanica rurale per creare bestie folli. Varchiamo il cancello: Camino è un racconto strano per lo scrittore, quasi una favola che a un certo punto sembra proporre una critica sociale e invece tira fuori un finale complesso e delicato sull'accoglienza e sulla genitorialità. Accompagnano il racconto le illustrazioni di Marie Cécile: vedete un po' voi se riuscite a reggere lo sguardo protettivo della donna. Sin dalla prima tavola, Scrittoio ci mette davanti a un finale già scritto. TommyGun Moretti racconta la vita di un coglione che non riusciamo e non possiamo perdonare, un giudizio dato da un tizio qualunque che cala sulla testa di un altro tizio qualunque. È per questo motivo che quel finale lì risulta doloroso il doppio. Acquaio è invece un diario di fantascienza ambientato in un lavandino. Nonostante l'assurdità, il diario mantiene sempre un velo di inquietudine che non gli permette di essere mai davvero divertente. Non è un difetto: le sculture di Lorenzo Bartolucci ricavate da oggetti di uso comune, sembrano i giocattoli di un matto rinchiuso in manicomio, e la storia di Taddei l'ossessione folle e reale che lo perseguita. Posate è un racconto horror, oltre che essere anche un racconto della madonna. Taddei sfodera la sua prosa evocativa e oscura con cui ci gela le ossa e scuote i nostri scheletri, mentre le illustrazioni grottesche di Claudia Palmarucci traboccano di carni e sostanze organiche, mettendo in scena l'insopportabile orrore domenicale delle cene in famiglia. Soffitta è una ghost story che prende vita dalle fotografie d'epoca che Lisa Gelli rielabora sino a ridurre i corpi e gli ambienti, in fantasmi e proiezioni. C'è inquietudine, ma anche uno strano senso di pace e tranquillità. Più che sulla famiglia, Taddei, Nicola Alessandrini (curatore del progetto) e gli illustratori riflettono sul mobilio e sulle mura, tracciando la planimetria emozionale di un'abitazione scossa dai suoi abitanti e dai sentimenti contrastanti che provano nei suoi confronti. 

CASE BRADE è anche una mostra. La trovate da Blu Gallery a Bologna. 
[Case Brade a cura di Nicola Alessandrini | Blu Gallery, 2017]




"Dai Gaetano, vieni via su. Non vedi che posto sporco? Squallido? E poi mi han detto che ci sono i fantasmi, io non è che ho paura dei fantasmi, figurati... Comunque adesso vado a fare la cacca, ciao..." 
Renato Pozzatto al cane Gaetano, La casa stregata.








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